Le Ale

Finalmente dopo Lager e Stout è arrivato il momento di fermarci a parlare un po’ anche delle Ale!

alebarle

Questo stile birraio nasce in Inghilterra ed include tutti quelle tipologie (estremamente variegate) di birre ad “alta fermentazione”, il processo di produzione avviene utilizzando lieviti che fermentano ad un temperatura compresa fra i 15 e i 25 gradi centigradi, di fatto potremmo dire che le Ale sono le anti-Lager che, come visto negli articoli precedenti, fermentano invece a basse temperature.

Il termine Ale è originario dell’Inghilterra (dove sono nate) ma raramente (mai) lo troveremo da solo, viene sempre accompagnato da un aggettivo (pale, strong, dark, rich etc etc) per identificare a quale delle infinite categorie (ogni tanto mi vien da pensare che ne spuntino fuori di nuove ogni giorno) di questa famiglia appartiene la birra che ci troviamo di fronte.

Piccola curiosità:

Le Ale nei pub inglesi (e non solo) vengono (nel 99% dei casi) spillate “a pompa” cioè si sfrutta per la spillatura il contenuto di CO2 naturalmente presente nella birra senza che ne si debba aggiungere dall’esterno, ciò dona alla bevanda un denso capello di schiuma e un sapore più pastoso rispetto al metodo nostrano.

Proverò adesso a fare un breve sintesi delle più comuni:

Pale Ale – Bitter Ale

Pale Ale e Bitter Ale (o più semplicemente Bitter) sono sinonimi che indicano la stessa tipologia di birra: dal colore dorato-dorato scuro-rossiccio, dal gusto luppolato (amaro), scarsamente frizzanti e beverine. La differenza sta nel fatto che con il primo termine ci si riferisce alle birre in bottiglia mentre il secondo indetifica quelle servite direttamemente dal fusto (anche se spesso vengono usati in maniera intercambiale).

Questo è lo stile di birra inglese di sicuro più comune e più conosciuto , difficilmente sotto spoglie più o meno manifeste non ne avete bevuta una.

India Pale Ale

Più spesso abbreviata nell’acronimo IPA questa tipologia nasce per l’esportazione in India dove riscosse un grande successo, si differenzia dalle Pale Ale per un gusto di luppolo MOLTO marcato (tendono a essere molto amare), hanno inoltre un tenore alcolico più alto delle altre Ale (5 – 7 gradi per quelle inglesi, 6 – 8 gradi per quelle americane) tendono quindi ad essere meno beverine e un po’ più “complesse”.

Mild

Ah le Mild… birre giovani dalla bassissima gradazione, spesso sui 3 gradi abbondanti, ancor più spesso marroni e\o scure (ma non necessariamente) la cosa che le accomuna è il fatto di poter essere consumate a “litrate” senza eccessiva preoccupazione visto il loro tenore alcolico.

Un breve aneddoto: anni fà mi imbattei nella Mild della St. Peter… vi dico solo che è evaporata dal bicchiere molto molto rapidamente (appena riesco a mettere le mani su un’altra bottiglia non mancherò di recensirla a dovere).

Golden Ale

Nate come un tentativo britannico di far smettere ai giovani di bere lager… scimmiottando proprio queste ultime… si utilizzano lieviti a bassa fermentazione, sono più chiare delle Pale Ale e vengono servite fredde… praticamente delle Lager che più Lager non si può, rispetto a queste però sono più dolci\fruttate.

Confesso che quelle che ho assaggiato non mi hanno fatto impazzire ma son sempre pronto a ricredermi!

Barley Wine

Dal nome possiamo subito capire che troviamo di fronte ad uno stile unico, tradotto infatto suona più o meno come: ” vino d’orzo”.

Sono molto invecchiate (maturano 18-24 mesi) estremamente alcoliche spesso più di un gran numero di vini (stiam parlando di 10 – 12 gradi) complesse da bere e non sempre facili da trovare, anche i gusti possono essere estremi, dolci e fruttate ma anche amare (grazie all’abbandonate uso di luppolo), non vengono servite nelle classiche pinte ma nei bicchieri da brandy ( o nei teku da degustazione).

Non sono birre per tutte le persone nè per tutte le occasioni, se dovessi immaginarmi a berne una sarebbe in una baita isolata che abbia come unica illuminazione un caminetto o una camping gas, con pochi amici, qualche forma di formaggio saporito e magari una bella bufera di neve che imperversa all’esterno.

Se non si è capito bene per essere apprezzate vanno gustate senza fretta e senza stress (altrimenti tanto vale che vi beviate una morettoni da 0.66).

Brown Ale

Birre il cui denominatore comune è l’avere un colore appunto marrone possono infatti essere amare o dolci e più o meno alcoliche.

Old Ale

Birre invecchiate più affini ai Barley Wine che alle altre Ale, come le prime tendono a essere scure e stagionate con un forte gradazione alcolica.

Di fatto c’è un po’ di confusione su quali siano le differenze fra i due stili, se volete approfondire l’argomento, leggete questo articolo (http://zythophile.wordpress.com/2010/09/14/so-what-is-the-difference-between-barley-wine-and-old-ale/) a me è servito a chiarirmi le idee.

Ho evidentemente tralasciato alcuni stili (strong, dark, rich, organic e potrei andare avanti ancora per un po’) un po’ per motivi di spazio\tempo un po’ perchè a volte ho l’impressione che ogni birrificio inglese si diverta a coniare nuovi termini per definire le proprie Ale arrivando ad affollare (secondo me inutilmente) questa famiglia già estremamente numerosa.

P.S.

Ho volutamente omesso le Ale Belghe perchè di fatto sono una famiglia a sè, approfondirò questo stile nell’ultimo articolo dedicato agli stili di birra!

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